Le mie avventure in couchsurfing
capitolo 3📝 1,047 parole👁 17 visualizzazioni

Biscarrosse e le sorprese

Biscarrosse e le sorprese

Dopo quella scena assurda con Thomas, torno in camera con il cuore che batte ancora fortissimo. Ho la figa tutta bagnata solo a ripensare al suo schizzo enorme sulla mia mano, e sinceramente ho una voglia matta che venga a raggiungermi.
Lascio la porta socchiusa, giusto quel poco che basta per farla sembrare un invito discreto, e mi sdraio sul letto in camicina, gambe leggermente aperte, già immaginando le sue mani timide su di me. Ma… niente. Nessun rumore, nessun passo. Deve essere morto di vergogna sul divano. Pazienza, alla fine mi addormento, un po’ frustrata ma eccitata per il resto del viaggio.

La mattina dopo mi sveglio con l’odore del caffè. Thomas ha già preparato la colazione e fa finta di niente. Zero accenno a ieri sera. Mi sorride educato, mi serve pane tostato e succo, e chiacchieriamo del tempo e dei miei programmi per la giornata. «Hai dormito bene?» mi chiede tenendo gli occhi bassi sulla sua tazza. «Sì, alla grande! E tu sul divano?» Gli faccio l’occhiolino, ma arrossisce appena e cambia discorso. Troppo carino, ma sento che non è il momento di insistere. Lo ringrazio per l’ospitalità, gli do un bacio (un po’ più lungo del necessario, giusto per divertirmi), e me ne vado. Direzione Biscarrosse in bus e autostop, zaino in spalla. Ciao Thomas, è stato divertente!

Il viaggio è lungo ma piacevole, guardo scorrere il paesaggio delle Landes, pini ovunque, e già sento l’aria salmastra avvicinarsi. Arrivo nel tardo pomeriggio a Biscarrosse, vicino alla spiaggia, e contatto Martine e Didier, la coppia che mi ospita per due notti. Dai commenti sull’app di couchsurfing sembrano fantastici: simpatici, accoglienti, e casa loro è a due passi dal mare. Perfetto per me che voglio rilassarmi in spiaggia.

Quando arrivo mi aprono con sorrisoni enormi. Martine, sulla cinquantina, tenuta benissimo, capelli corti biondi e una scollatura che fa capire che si cura. Didier, suo marito, stessa età, palestrato, abbronzato, con l’aria da surfista in pensione. Mi danno subito due baci, mi prendono lo zaino e mi sistemano in una cameretta accogliente. «Fa’ come se fossi a casa tua, piccola Léa!» dicono. Ceniamo insieme con frutti di mare freschi, e mi fanno mille domande sulla mia vita, l’università, i viaggi. All’inizio niente di strano, solo persone simpatiche. Ma ci sono piccole allusioni che mi stuzzicano: Martine parla di «condividere esperienze uniche» con l’occhiolino, Didier dice che «nella vita bisogna aprirsi agli altri». Penso che siano solo due anziani un po’ libertini, e sinceramente mi sento a mio agio. Sono divertenti, mi fanno ridere, la casa è perfetta.

La prima sera guardiamo un film tutti e tre sul divano, e Martine appoggia la mano sulla mia coscia «per sbaglio» un paio di volte. Mi sembra tenero, quasi materno. Il giorno dopo passo la giornata in spiaggia, torno abbronzata e rilassata. La sera insistono perché prolunghi il soggiorno: «Resta un’altra notte, ti adoriamo già come una figlia!» Rido, dico perché no, e beviamo un bicchiere di vino in terrazza. Martine diventa sempre più tattile: mi accarezza i capelli, mi fa i complimenti sulla pelle «così morbida, così giovane», e le chiacchiere diventano intime. Mi parlano della loro coppia, di come amano «sperimentare», «condividere il piacere». Didier mi guarda con gli occhi che brillano, e Martine aggiunge: «Adoriamo ospitare ragazze giovani come te, ci fa sentire più giovani!»

E piano piano capisco. È stata un’idea di Martine quella del couchsurfing, non per l’avventura umana, ma per procurare a Didier ragazze giovani da scopare davanti a lei. Me lo confessa quasi apertamente dopo il secondo bicchiere: «Sai, tesoro, siamo una coppia aperta. Adoro vedere Didier divertirsi con belle come te, e tu potresti scoprire cose nuove…» Mi sento un po’ in trappola nella loro casa isolata, ma allo stesso tempo… eccitata? La loro sicurezza, i tocchi delicati, mi fanno scaldare. Dico di no all’inizio, ma non insistono troppo, solo con sorrisi e carezze. E cedo. Perché? Perché sono curiosa e il mio corpo dice sì prima della testa.

Saliamo tutti e tre in camera loro. Martine mi bacia per prima, piano, le sue labbra calde sulle mie, e wow, è la mia prima volta con una donna. La sua lingua danza con la mia, e sento i capezzoli indurirsi sotto la camicina. Didier ci guarda, seduto sul letto, e si spoglia lentamente, mostrando il cazzo già duro, spesso, venoso. Martine mi spinge sul letto, mi sfila la camicina con un gesto esperto e inizia a leccarmi i seni, pizzicandomi i capezzoli tra le dita. «Sei così bona, la mia piccola troietta», sussurra, e questo mi fa bagnare da morire.

Didier si avvicina, infila la mano tra le mie cosce, sfiora la mia figa fradicia. «Pronta per me?» ringhia, e annuisco ansimando. Mi penetra con un colpo secco, il suo cazzo grosso mi allarga, mi riempie come mai prima. Il mio ex non era così dotato, e ora è fuoco puro. Mi scopa forte in missionario mentre Martine si siede sulla mia faccia. «Leccami, amore», ordina, e affondo la lingua nella sua figa rasata, assaggiando il suo succo dolce per la prima volta. È pazzesco, scopro il piacere di divorare una donna, i suoi gemiti vibrano contro la mia bocca mentre Didier mi sbatte, le palle che sbattono contro il mio culo.

Martine viene per prima, afferrandomi i capelli, inondandomi la faccia con il suo orgasmo. Questo mi eccita così tanto che vengo anch’io, la figa che si contrae intorno al cazzo di Didier, urlando nella sua umidità. Lui accelera, mi gira come una bambola, mi prende a pecora, e Martine si infila sotto per sfregarmi il clito mentre lui mi spacca. Sento qualcosa di nuovo salire, un piacere intenso, e splash!, squirto per la prima volta in vita mia, schizzando ovunque sulle lenzuola. «Cazzo sì, la mia puttanella!» urla Didier, si tira fuori e schizza sulle mie tette, getti caldi e abbondanti che Martine lecca poi e divide con me in un bacio salato.

Cadiamo tutti e tre sfatti, sudati e appiccicosi di sperma. Non avevo mai vissuto niente del genere: il mix di dominazione, scoperta lesbo, quello squirt che mi ha fatto vedere le stelle. Dopo mi coccolano, mi dicono che sono perfetta, e mi addormento in mezzo a loro, un po’ sconvolta ma felicissima. Questo couchsurfing sta diventando il mio porno personale… e mi piace da morire. 😈